Il cuore matto

Negli anni ‘60 un famoso ciclista professionista, vincitore di tappe del Giro d’Italia, era chiamato “cuore matto” in quanto presentava, anche durante le gare, episodi di tachicardia parossistica che talora lo costringevano a interrompere la pedalata e fermarsi fino alla completa risoluzione dell’episodio aritmico…

Per visualizzare questo articolo devi accedere con il tuo account.

Back to top
error: Il contenuto è protetto