Editoriale

IL COORDINAMENTO INFORMATICO A SERVIZIO DELLA GESTIONE DELLE LISTE D’ATTESA IN LOMBARDIA

 

La medicina è l’insieme di tanti mondi: della ricerca, della cura, della chirurgia, farmacologico, economico, e tanto altro ancora. Ma c’è anche l’aspetto organizzativo e non è un aspetto marginale. “Prevenzione Oggi” ha già affrontato questo tema con l’intervista, pubblicata sul numero di luglio-agosto del 2017, al prof. Vincenzo Mazzaferro al quale si deve non solo l’intuizione ma anche la soluzione di un problema: un programma informatizzato che consenta di perfezionare l’organizzazione del mondo dei trapianti di fegato. Quel progetto è ormai realtà e ne abbiamo avuto conferma dal dott. Giuseppe Piccolo, coordinatore ai prelievi e trapianti della Regione Lombardia, un vero amico dell’Aido che abbiamo recentemente incontrato. Sbaglierebbe chi pensasse che quello informatico sia un aspetto marginale perché invece comporta dilazione dei tempi di cura e necessità di continui aggiornamenti e riscrittura dei dati dei pazienti in più piattaforme differenti. Se il prof. Mazzaferro, che nel settore è una eccellenza assoluta, ci ha dedicato due anni di lavoro e risorse economiche, vuol dire che l’obiettivo era strategico. Di questo è convinto il dott. Piccolo che ha messo all’opera tutti i Centri trapianto di fegato della Lombardia per la realizzazione di un sistema condiviso di registrazioni dei pazienti con alcune fondamentali caratteristiche: equo, trasparente, verificabile e rappresentativo di ogni singolo paziente nella sua unicità e complessità. Nel corso del 2018 sono state fatte le simulazioni per testare il sistema e a fine anno è entrata in campo la direzione Welfare della Regione. In questo modo un altro grande passo avanti nel perfezionamento delle cure e nell’offerta sanitaria lombarda è stato fatto. Il sistema risulta tanto ben congegnato che potrebbe essere adottato non solo per il fegato ma per tutti gli organi da trapiantare e potrebbe anche essere esportato in tutta Italia. Questo è però un futuro che ad oggi non possiamo ancora raccontare; lo faremo a tempo debito. Ancora una volta, vista la nostra attenzione, “Prevenzione Oggi” sarà la prima a dare la notizia.

Clelia Epis firma un altro articolo molto interessante su un tema sempre più di attualità che finalmente viene affrontato con il dovuto rispetto: la salute del cervello e l’attività fisica. Nonostante già dall’antichità fosse chiaro il collegamento diretto fra mente e corpo, siamo arrivati al 21° secolo dopo Cristo ancora inconsapevoli dai gravissimi danni che produce la vita sedentaria, per di più aggravati da stili di vita pessimi: alcol, fumo, droga. Clelia sottolinea che “il cervello umano produce nuovi neuroni per tutta la vita” e che “questa è una delle più grandi scoperte delle neuroscienze degli ultimi venti anni”. Anche questo è chiaramente un articolo da leggere con particolare attenzione, perché propone tante riflessioni sulla nostra società, sulla nostra cultura, sul nostro modo di vivere. Gli articoli del dott. Bianchi e di Cristina Grande completano perfettamente questi approfondimenti.

Prevenzione Oggi ricorda un grande chirurgo e uomo di scienza: Lucio Parenzan, che è sepolto a Chignolo d’Isola nella tomba di famiglia dei conti Roncalli. Ha lottato tutta la vita contro la sofferenza, conseguendo fondamentali risultati soprattutto nella cura dei bambini.

Una bella notizia riguarda anche casa nostra: nella Giunta regionale è stata eletta, come vice presidente, la sig.ra Vittoria Mensi, di Brescia, che va a sostituire l’amico Oldani, prezioso vice presidente per alcuni anni, che aveva dovuto lasciare l’incarico per seguire nuove opportunità di lavoro in altra regione.

Con dispiacere devo invece sottolineare che l’anno scorso non è stato un anno positivo per Prevenzione Oggi che, nonostante l’alta qualità grafica e dei contenuti, riconosciuti da tutti in Lombardia e nel resto d’Italia, ha perso ancora copie. Il giornale, per l’Aido Lombardia è importante perché fa cultura della donazione e perché è sempre stato fondamentale per il sostegno alle attività dell’Associazione. Ora è venuto il momento di dimostrare che vogliamo bene all’Aido, e che siamo consapevoli che il giornale è uno strumento meraviglioso per la diffusione del messaggio di solidarietà e fratellanza che ci siamo impegnati a sostenere.

Leonida Pozzi

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