Notizie dal mondo – giugno 2019

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INDICE NOTIZIE

MANTOVA: Dove risuona la vita

MILANO: Giocare tutti, nessuno escluso

USA: Cuori stampati, si continua ad avanza

SVEZIA: Cani specchio dello stress dei padroni

PESI BASSI: 15 minuti di meditazione al giorno hanno lo stesso effetto di un giorno di vacanza


MANTOVA

DOVE RISUONA LA VITA. STAFFETTA MUSICALE NELL’ONCOLOGIA ALL’OSPEDALE CARLO POMA

donatori di musicaNell’ambito della rassegna “Trame Sonore”, che ha coinvolto l’intera città, numerosi artisti hanno donato la loro musica ai malati oncologici grazie all’impegno dell’Associazione Donatori di musica e a Maurizio Cantore, Primario.

Straordinaria la partecipazione con alcune star del calibro di Luigi Attademo chitarrista, Gemma Bertagnolli soprano, Roberto Prosseda pianista, Giovanni Bietti pianista, Irene Veneziano pianista.

Da tempo l’esperienza di Donatori di Musica insegna come la musica trasformi gli spazi ospedalieri rendendoli più vivibili e più adatti a creare profonde relazioni tra malati, medici ed infermieri.

La rete di musicisti, medici e volontari è nata nel 2009 per realizzare stagioni di concerti in corsia e negli spazi coumuni degli ospedali. “L’esperienza emotiva e umana dell’ascolto della musica dal vivo – spiega Cantore – è infatti un diritto di tutti e in particolare di chi si trova ad affrontare situazioni critiche. E’ bellissimo aver organizzato qui il concerto più lungo mai tenuto al mondo, una vera Maratona musicale”.


MILANO

GIOCARE TUTTI, NESSUNO ESCLUSO. AL POLICLINICO MUSICA, LIBRI E CREATIVITA’ PER ANDARE OLTRE LA DIVERSITA’

La cosa bella del giocare è che è facile immaginare modi di divertirsi che possano includere tutti, e in particolare i bimbi con disabilità. E’ stato proprio questo lo scopo dell’iniziativa “Giocare tutti, nessuno escluso“, lanciata dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza insieme alla Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia (Sinpia) in occasione del 28 maggio, Giornata mondiale del Gioco. Un’iniziativa sposata subito dal Policlinico di Milano: “Per i bimbi – spiega Antonella Costantino, direttore dell’Unità di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Uonpia) al Policlinico di Milano e presidente Sinpia – giocare è il modo migliore per interagire, conoscere e comunicare con il mondo: sviluppa la creatività, sostiene le capacità cognitive, veicola emozioni, crea relazioni ed è molto divertente. Per i bambini con disabilità questo vale il doppio. L’iniziativa, da un lato, ha voluto sensibilizzare grandi e piccoli al valore formativo e sociale che il gioco ha per i bambini con disabilità, dall’altro, permettere a questi bimbi di giocare e sperimentare, in compagnia di coetanei, in laboratori pensati per loro e adatti alle loro caratteristiche”.

Spazio è stato lasciato anche ad incontri per i genitori e gli insegnanti che si sono potuti rivolgere ad uno psicoterapeuta e ad un terapista.


USA

CUORI STAMPATI, SI CONTINUA AD AVANZARE. CREATO IL PRIMO CUORE DOTATO DI VENE

laboratorioIl sito del MIT americano ( Massachusetts Institute of Technology) ha riportato la notizia, pubblicata per la prima volta dalla rivista Advanced Scienze lo scorso aprile, della creazione del primo cuore stampato con una macchina 3D dotato di vaso sanguigni. Si tratta del risultato del lavoro di una equipe di medici ricercatori dell’Università di Tel Aviv che è riuscita a realizzare un cuore delle dimensioni di un coniglio non limitandosi a riprodurre un tessuto organico privo di vascolarizzazione, come già fatto da molti studiosi in varie parti del mondo, ma riuscendo appunto a ottenere la replica di un organo dotato di sistema sanguigno funzionante.

Il risultato e’ stato ottenuto a partire da del tessuto prelevato ad un paziente tramite biopsia. I materiali biologici sono stati separati ed alcune molecole tra cui collagene e glicoproteine, sono state trasformate in un idrogel, che è diventato l’inchiostro di stampa. L’idrogel è stato quindi miscelato con cellule staminali per cercare di prevenirne il rigetto nel paziente e aumentare quindi il tasso di trapianti di cuore effettuati con successo. “Viene prelevata una biopsia di un tessuto dai pazienti. Mentre le cellule vengono riprogrammate per diventare cellule staminali pluripotenti e differenziate per cardiomiociti e cellule endoteliali, la matrice extracellulare viene trasformata in un idrogel personalizzato. In seguito, i due tipi di cellule sono separatamente combinate con idrogel per formare bioink per il tessuto cardiaco parenchimale e per i vasi sanguigni.” Si legge nel testo originale dell’articolo scientifico “La generazione di tessuti vascolarizzati spessi che corrispondono pienamente al paziente rimane ancora una sfida insoddisfatta nell’ingegneria del tessuto cardiaco.” Mettono però in chiaro subito i ricercatori nell’introduzione  “Qui viene riportato un semplice approccio alla stampa 3D di patch cardiaci spessi, vascolarizzati e perfusibili che corrispondono completamente alle proprietà immunologiche, cellulari, biochimiche e anatomiche del paziente, funzionali in base alla sua anatomia”.

Oggi il team di Tel Aviv sta pianificando di coltivare i cuori stampati e poi di trapiantarli in animali.

Come avvertono gli stessi redattori del MIT siamo ancora lontani dal poter usare la stampante 3D come surrogato per il trapianto da donatore anche se negli Stati Uniti da tempo è nota e denunciata la cronica mancanza di donatori di cuore a fronte dei dati ufficiali americani che parlano di una morte su quattro dovuta a malattie cardiache ( circa 610.000 persone all’anno). La speranza è che, in un futuro si spera il più vicino possibile, questa tecnologia possa contribuire a risolvere questa grave carenza.

Fernanda Saniderbaur


SVEZIA

CANI SPECCHIO DELLO STRESS DEI PADRONI

I livelli di stress dei cani sono analoghi a quelli dei loro proprietari, questo secondo un nuovo studio dell’Università di Linköping, in Svezia. I ricercatori hanno esaminato in che modo i livelli di stress nei cani vengono influenzati dal loro stile di vita e dalle persone con cui vivono. Precedenti lavori hanno mostrato una correlazione tra lo stress a lungo termine nei bambini e nelle loro madri, e ora il team voleva capire se questo meccanismo può scattare anche nel caso di specie diverse.

Adnkrnos


PAESI BASSI

15 MINUTI DI MEDITAZIONE AL GIORNO HANNO LO STESSO EFFETTO DI UN GIORNO DI VACANZA

Lo rivela uno studio condotto da Christopher May dell’Università di Groningen e pubblicato su The Journal of Positive Psychology. Già in passato altri studi avevano dimostrato che in termini di riduzione dello stress, e aumento del buon umore la meditazione, ha gli stessi effetti di una breve vacanza. I ricercatori hanno coinvolto 40 giovani e misurato l’impatto relativo di vacanza e meditazione su condizioni quali le emozioni positive o negative provate, il benessere psicofisico, lo stato di calma inteso anche come la capacità di ascoltare se stessi e il mondo intorno: maggiore consapevolezza di sé e del proprio ambiente, emozioni positive, e relax, uguali ad un giorno di ferie.

Ansa

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